Il cioccolato fondente è il “comfort food” per eccellenza, quello su cui ci buttiamo quando siamo giù di morale, ma il suo sapore e la sua capacità di incidere sull’umore è dovuta al cacao, la sua componente principale. 

Il cacao, inteso come la componente secca e privata del grasso del seme di Theobroma cacao, è un vero e proprio toccasana non solo per la mente, ma anche per il nostro intestino. Scopriamo perchè!

Le proprietà del cacao

Il cacao contiene molte sostanze antiossidanti, soprattutto flavonoidi, che hanno diversi effetti sistemici sull’organismo. Molte ricerche dimostrano che queste sostanze possono:

    • Prevenire il rischio di eventi cardiovascolari
    • Proteggere il cervello dal rischio di decadimento cognitivo 
    • Abbassare il colesterolo cattivo, favorendo quello buono
    • Migliorare l’umore

Di recente però sono state studiate le proprietà del cacao anche sul nostro apparato digerente.

Microbiota intestinale e cacao

La salute del nostro intestino è strettamente correlata al microbiota, ovvero all’insieme di batteri e microrganismi che lo popolano.

La salute di questi microrganismi dipende a sua volta dalla nostra dieta e dallo stile di vita: un’alimentazione variegata e ricca in fibre, unita ad uno stile di vita attivo, favorisce una maggiore  varietà del nostro microbiota che spesso si riflette in un intestino in buona salute.  Al contrario, se il microbiota è alterato, può favorire l’insorgenza di patologie sia a livello dell’intestino che in altri distretti dell’organismo. 

Ma cosa c’entra il cacao con i microrganismi intestinali? 

Il cacao, come altri alimenti, contiene alcune sostanze che arrivano intatte o solo parzialmente trasformate all’intestino e che vengono metabolizzate dai nostri batteri. Questi sono in grado di digerire queste molecole producendo a loro volta altre molecole, dette metaboliti, che invece possiamo assorbire e che fanno bene alla nostra mucosa intestinale. 

Un consumo regolare di cacao favorisce i microrganismi che riescono a metabolizzare le sue componenti e sfavorisce quelli che non sono in grado. I batteri che utilizzano le sostanze del cacao come fonte di energia sono batteri “buoni”, che producono cioè sostanze ad effetto antinfiammatorio sull’intestino e che inibiscono i batteri patogeni. 

In questo senso quindi, il consumo di cacao, in concomitanza ad una dieta adeguata e salutare, opera una selezione della popolazione microbica promuovendo così la salute dell’intestino.

Fantastico vero?

Cacao e cioccolato fondente: qual è la differenza?

È tuttavia doveroso fare una distinzione tra cacao “puro” e cioccolato.

Il cioccolato è un prodotto contenente cacao, ma anche grassi e zucchero. Per trarre benefici dal consumo di cioccolato è opportuno scegliere un cioccolato “extra” fondente, ovvero che abbia una percentuale di cacao superiore al 75%.
Anche se fondente, il consumo di cioccolato non deve essere eccessivo!

Oltre a zuccheri e grassi che possono favorire l’aumento di peso e l’insorgenza di diabete e malattie cardiovascolari, il cioccolato contiene anche una sostanza “nervina” che in dosi troppo elevate potrebbe avere un effetto negativo sul sonno

Insomma, basteranno uno o due cubetti di cioccolato extra-fondente al giorno per soddisfare il palato, la mente e la pancia.

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Autore

Dott.ssa Giulia Aliboni – Biologo Nutrizionista

Laurea triennale in Biologia presso Università di Pisa nel 2018 e Laurea Magistrale in Alimentazione e Nutrizione Umana presso Università Statale di Milano nel 2020. Esperta in nutrizione personalizzata, disbiosi intestinale ed intolleranze alimentari. Socio Sinseb (Società Italiana Nutrizione Sport e Benessere).

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