Soffrire di gonfiore addominale dopo i pasti può essere una condizione davvero spiacevole e limitante.

La presenza di addome teso e gonfio provoca non solo una sensazione di pienezza ma anche un inestetismo fisico che può recare disagio a chi ne soffre. L’alimentazione può essere un ottimo punto di partenza per contrastare questo disturbo.

Possibili cause del gonfiore di pancia dopo i pasti

Il gonfiore addominale che si manifesta nella fase post-prandiale può essere determinato non solo dalla tipologia di alimenti ingeriti, ma anche dalla loro quantità e dalla velocità con cui sono stati consumati. 

Le cause del gonfiore addominale dopo i pasti possono essere diverse. Tra queste troviamo:

    • Aerofagia 
    • Consumo di quantità elevate di alcuni alimenti ricchi in fibre (verdure, legumi, porri e cipolle…)
    • Reflusso gastroesofageo
    • Aumento di peso
    • Disbiosi (mancato equilibrio della flora batterica)
    • Intolleranze alimentari e celiachia
    • Stitichezza
    • Altre cause patologiche (infezioni, cisti ovariche, complicanze, fibromi, blocco intestinale…)

L’aiuto dell’alimentazione contro i disagi del gonfiore addominale

Una domanda molto frequente che si fa chi soffre di gonfiore addominale dopo i pasti è: 

Come posso ridurre i disturbi legati all’addome teso e gonfio?

Rispondere a questa domanda non è semplice. Il gonfiore è un disturbo comune a molte patologie e può dipendere da diversi fattori. Proprio per questo motivo, non esiste un rimedio che vada bene per tutti ma, sicuramente, un aiuto fondamentale può provenire dall’alimentazione.

Prima di tutto è necessario limitare o evitare zuccheri semplici, edulcoranti (o dolcificanti), bevande gassate e alimenti ricchi in fibre ed oligosaccaridi fermentabili che sono noti per aumentare la produzione di gas intestinali.

Generalmente, gli alimenti da preferire in caso di frequente gonfiore addominale sono: 

    • Frutta poco fermentabile: melone, limone, arance, fragole, frutti di bosco, banana, ananas
    • Alcuni tipi di verdure: prediligere insalata a foglie piccole (lattughino, valeriana, rucola), peperoni, zucchine, finocchio, cetriolo, radicchio, carote, bietole
    • Carboidrati (possibilmente a ridotto contenuto o privi di glutine): kamut, riso, avena, quinoa, grano saraceno, farro, patate
    • Latticini: solo stagionati o senza lattosio 
    • Proteine: carne, pesce e uova sono permesse, attenzione però a carne e pesce conservati (affettati, insaccati, cibo in scatola)
    • Legumi decorticati (privati della cuticola esterna) 

Per occasioni di gonfiore sporadiche si può ricorrere a rimedi naturali, come ad esempio tisane preparate a base di erbe e piante come finocchio, zenzero e anice che aumentano la funzionalità digestiva, riducono la fermentazione e facilitano l’espulsione del gas. 

Un altro aiuto in questo senso può essere il carbone vegetale, noto per la sua capacità di assorbire i gas intestinali. 

Se il gonfiore addominale è accompagnato da stitichezza, potrebbe essere indicato aumentare le fibre e l’apporto di acqua per ridurre il tempo di transito intestinale ed ammorbidire le feci. Se con la dieta non vi fossero miglioramenti, potrebbe essere utile rivolgersi a un professionista che potrebbe consigliare di sottoporsi ad un ciclo di idrocolon terapia, che consenta di ripulire l’intestino dalle scorie “vecchie” e di riequilibrare il microbiota intestinale.

Ulteriori indicazioni

Altre indicazioni possono essere quelle di mantenere uno stile di vita mediamente attivo e di non eccedere con il peso corporeo: sovrappeso ed obesità aumentano notevolmente il rischio di soffrire di gonfiore addominale. 

È infine indicato, se i disturbi non diminuiscono con le precedenti indicazioni, rivolgersi ad un medico per poter indagare eventuali cause patologiche responsabili del gonfiore addominale (come intolleranze, morbo di Crohn, infezioni o altro).

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Autore

Dott.ssa Giulia Aliboni – Biologo Nutrizionista

Laurea triennale in Biologia presso Università di Pisa nel 2018 e Laurea Magistrale in Alimentazione e Nutrizione Umana presso Università Statale di Milano nel 2020. Esperta in nutrizione personalizzata, disbiosi intestinale ed intolleranze alimentari. Socio Sinseb (Società Italiana Nutrizione Sport e Benessere).